Parliamo di tivù.

(senza dibattere se si tratti di quella con la t maiuscola o minuscola)

Partiamo dal palinsesto pomeridiano che ci regala fior fiori di programmi dal gusto discutibile.

Prendiamo quella donna che per molti è la Madonna, televisivamente parlando, tanto che al nominare il nome Maria, tutti sanno di chi si sta parlando.

Prendiamo quel range di persone che la nostra società ha posto ai margini, quelli che non sono più produttivi, quelli che sono diventati un peso, quelli che dalla loro parte hanno solo il passato.

Prendiamo un format televisivo che si basa sulla tendenza dell’essere umano a farsi i fatti degli altri e sul piacere che si prova nel giudicarne i comportamenti e le azioni.

Li uniamo.

Forse è un esempio di tivù socialmente utile, forse.

Forse rende protagonisti coloro che oramai non lo sono più, forse.

Forse è una sorta di fonte della giovinezza, forse.

In fondo a me gli anziani piacciono.

Anche al di fuori delle situazioni tipiche della loro età.

Trovo che mostrino una certa ingenuità, forse innocenza.

In fondo non riesco a volergli male.