Non volevo fare l’hater in questo blog. C’è sempre qualcuno che ci riuscirà meglio. Ma in questo momento non riesco a tacere.

Avevo cominciato a dare chiari e manifesti segni di cedimento da un mese a questa parte; più precisamente tutte le volte che questa pubblicità (aggettivo davvero regalato) andava ( e va ancora) in onda: Seat Ibiza TRL.

A farmi davvero incazzare sono molti fattori… TRL ha chiuso in America e speriamo anche in Italia e ora che tutti eravamo così contenti di questo arriva la Seat coi mitici pubblicitari italiani a riesumare la trasmissione più stupida degli anni 2000. Ma non basta. Infatti il tutto è condito da gente a caso che balla a caso musica a caso in un posto a caso. Infine…. non so se riesco a scriverlo… Infine arriva il mitico slogan: I SOUND ME       (ecco l’ho scritto, ho sporcato questo blog)

A questo punto della pubblicità di solito urlo a un volume medio altissimo e la gente che si trova con me mi trattiene dal frantumare lo schermo.

Bene. In questi giorni è arrivata anche lei. Citroen C1 “Amici”.

Capite bene che se già prima non guardassi quasi più la tv ora per me è proprio defunta.

Vorrei far pensare però non solo alla mera bruttezza di questi spot ma anche da dove e da cosa provengono. E’ ormai un dato di fatto che il “giovane” italiano under 30 è più colpito dal pacchetto esterno che la pubblicità riesce a vendere che dal prodotto in sè? Questi due ultimi esempi sono solo gli ultimi. Siamo già stati invasi da MTVmobile e altre case automobilistiche che piazzano di fianco al nome della vettura aggettivi a caso come Diabolik, Iene, Radio Deejay….

I giovani italiani sono davvero tanto stupidi da farsi comprare così facilmente?

Purtroppo la risposta credo di saperla già.