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Volendo sdrammatizzare riguardo a puttane, festini, droga e comic sans – ed eventualmente proporre una rubrica LOL-Friday – vorrei segnalare un sito che da qualche mese ha colpito la mia attenzione.

Come tutte le cose che fanno più ridere è di una semplicità disarmante.

Racconta scene, episodi e fatti di tutti giorni. Nient’altro.

Solo che usa i grafici per farlo. I miei preferiti sono quelli a torta.

Ogni volta che finisci di ridere per averne letto uno non puoi fare a meno di dire: SOO TRUE!

Bella per GraphJam

Essere infortunati nel fisico ma soprattutto nell’anima, causa partenze di amici, mi riporta verso l’oscuro vortice del web dopo quasi due mesi di disintossicazione estiva.

E quando navighi per internet un po’ a caso quasi tutti i giorni ti meravigli sempre meno di quanto personaggi che esistono solo su youtube, wordpress e twitter diventino famosi anche su studioaperto e pian pianino conosciuti anche  a chi un computer non l’ha mai nemmeno acceso.

Beh, oggi grazie alla mia ragazza che è letteralmente e inguaribilmente malata di moda ho visto Andy Samberg nella nuova pubblicità di Chanel. Forse è meglio dire che grazie a lei credevo di averlo visto.

Si perchè quando guardi\ascolti quei fottuti geni dei the Lonely Island praticamente tutti i giorni, finisce che li rivedi ovunque.

C’è da dire però che Gaspard Ulliel e Andy Samberg son davvero uguali..

(Vi prego dite di si!)

Aiuto!

Del video davvero non ci ho capito molto – anzi quasi niente – ma vi assicuro che ieri sera all’Hana-bi i Local Natives si son fatti capire per bene. Davvero fantastici. Non credevo che sarebbero riusciti a suonare così bene, con così tante voci in ballo. Invece alla fine hanno portato a casa il risultato chiamato “suonanomegliochedacd”. Complimenti.

Ieri si è capito anche che l’estate è finalmente e definitivamente arrivata. Era ora.

Citazione e segnalazione per merito assoluto naturalmente va fatta all’Hana-bi che si conferma anno dopo anno “the Place 2 B” della East Coast. Un posto dove i gruppi sembrano trovarsi a proprio agissimo (e vorrei anche vedere il contrario). Heaven.

P.s.: anche i LN sembrano gradire…

I Crookers escono in questi giorni con il loro primo album.

La notizia, se datata 2009, sarebbe stata per me motivo di gasamento ma ora, beh ora non me ne frega molto. I tempi sono cambiati, l’hype per la crunk o per la techno o per qualsiasi cosa sia stata (mi) è passato. Il tempo in cui basta che sentivi iniziare Salmon’s Dance e cominciavi già a saltare con quel ghigno distruttivo. Quanto mi sono divertito a sentirli dal vivo.. Jesolo… Milano all’Amnesia coi Justice…

Ecco. I Justice. Ma anche loro? Li rivogliamo davvero? I loro ultimi concerti erano carine ripetizioni della stessa scaletta. I Crookers non son mai stati così. Spero davvero non lo diventino.

Il misfatto rimane: Tons of Friends. Il primo album.

Com’è? Quanto tira il beat? Cosa sono diventati i Crookers?

Ad un primo ascolto dire che sono commerciali è come dire che i nuovi episodi dei Simpsons sono divertenti. Non sono commerciali, i loro pezzi sono solo diventati più “canzoni”. E mi dispiace: non avrò più la dose di riff sbrodolati di synth e bassi con basi di batteria scarne che ti spaccano il timpano e ti fanno dondolare la testa come un idiota.

Ma forse non li avrei voluti comunque.

Un uomo in anticipo sui tempi.

Questa la sua colpa.

Mauro Repetto è stato uno strano elemento nel panorama musicale italiano dei primi anni 90.

Eppure ci vedeva bene e il suo sguardo era rivolto al futuro.

Dimmi cosa fai quando stai con lei
metti le cassette di Masini
lei poi ti racconta i suoi casini
roba che se non facevi il romantico
lei magari ti diceva facciamolo
ed invece sei rimasto fregato
da “PERCHE’ LO FAI” e “DISPERATO”
hai comprato pure il cellulare
da tua madre tu ti fai chiamare
per far finta di essere uno importante
chiamo dopo sono in mezzo alla gente
fingi di essere come Berlusconi
pieno di ragazze e di milioni

fino a ieri eri come noi invece adesso cosa sei
Sei uno sfigato ma cosa vuoi
Sei uno sfigato ma chi sarai mai
Quando vai nei bar fai un po’ la star
tu ti metti sempre accanto agli specchi
poi ti guardi dritto fisso negli occhi
e la mano passi in mezzo ai capelli
dici “UE MARONNA TROPPO BELLI”
non ti muovi mai per evitare
che la giacca ti si possa sciupare
quando metti su gli occhiali da sole
con quell’aria da grande attore
credi che le donne muoiano ai piedi
di uno come te però non vedi
che ti prendono soltanto in giro
e tu che continui a fare il duro
fino a ieri eri come noi invece adesso cosa sei
Sei uno sfigato ma cosa vuoi
Sei uno sfigato ma chi sarai mai
Quando parli tu sembra che sai più
cose strane di novella 2000
del jet-set sai tutto quello che tira
perché dici di conoscerli tutti
e per questo che conosci i fatti
il tuo panfilo a Montecarlo
io ti giuro vorrei proprio vederlo
dici che fai quasi tutti gli sports
dal rock ‘n’ roll acrobatico al golf
spesso fai l’intenditore di vini
sei pure uno chef quando cucini
credi di essere uno ricco e potente
uno che può far tremare la gente
ed invece tu che cosa sei uno qualsiasi come noi
Sei uno sfigato ma cosa vuoi
Sei uno sfigato ma chi sarai mai

Chiare sono le invettive.

Chiari i riferimenti.

Chiaro il contenuto enciclopedico.

Mauro Repetto è da 15 anni che è sparito.

Oggi grazie a qualcuno ho scoperto il tumblr di Terry Richardson.

Sempre oggi (forse sarebbe meglio dire “solo oggi”) sono stato investito da Terry Richardson visto che nel mio navigare su blog e su fffound mai prima d’ora mi ero così tanto addentrato nelle sue “opere”.

Ho cominciato a farmi molte domande… ma perchè è così tanto considerato? perchè tutti lo trattano come un idolo? perchè non mi sembra niente di speciale? perchè è arrivato addirittura a fare il calendario Pirelli?

Documentandomi in maniera davvero poco accurata scopro che intanto è figlio del più famoso (ai suoi tempi) Bob Richardson, che conosce praticamente tutti i personaggi di Hollywood. Cosa che se vuoi sfondare come fotografo a Los Angeles di certo non è un ostacolo.

Tutto questo non basta a spiegarmi tutto il suo successo. Nella sua fotografia non c’è uno studio di luce, c’è spessissimo l’autoscatto, ci sono modelle venute male, ci sono momenti imbarazzanti di vita quotidiana…

Ecco. Capito. Le sue fotografie sono davvero “vere”.   Vissute.

Tutto quello che fa viene ritratto, fotografato e diventa una piccola opera d’arte. Anche il più cazzuto degli autoscatti.

Vorrei porre l’attenzione su “tutto quello che fa”. Personalmente se dovessi dividermi fra Nyc e L.A. per scattare foto, andare a feste, incontrare gente famosa, poter fare il buffone in qualsiasi situazione mi capiti non lo vedrei proprio come un peso.

Prima d’oggi non me ne fregava una cippa del buon Terry. Prima d’oggi.

Perchè è stato proprio oggi mentre scorrevo le foto del suo tumblr che ho cominciato a invidiarlo.

chi pigia sui tasti

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