You are currently browsing the tag archive for the ‘Life is sweet nice to meet you’ tag.

E’ innegabile.

Ci sono momenti in cui riconosci qual è la tua famiglia, in senso culturale, di riferimento.

Lo scopri pezzo a pezzo, nelle situazioni più varie, queste ne sono esemplificazioni verosimili:

  • fissando da dentro una densa bolla d’alcol una folla impazzita che balla furiosamente Erol Alkan e pensi che sarà così per sempre, un istante espanso a rappresentare senza parole o pensieri una generazione
  • quando il pomeriggio tardi in bici dalle cuffie parte qualcosa degli Smiths e rallenti per non arrivare prima che finisca, rallenti fino a scendere e camminare, anche se vorresti sederti, sdraiarti in mezzo alla strada
  • scoprendo che il libro che un tuo amico ti aveva prestato di David Foster Wallace e che hai divorato come non succedeva da anni è l’ultimo perché si è ucciso, e allora invece di correre a leggerli tutti per recuperare, li conservi per tempi di carestia
  • quando qualcuno posta La Descrizione di Un Attimo, la fai partire e ti accorgi dell’errore: quello che più amiamo lo teniamo per quando smettiamo di sapere che cosa davvero conta, che cosa davvero ci racconta, non per una domenica qualsiasi
  • sdraiato sul letto, sotto le coperte, al buio, chiedendoti perché non riesci ancora a parlare 20 minuti dopo aver visto per la sedicesima volta Paz su i fumetti di Andrea Pazienza, chiedendoti se è davvero impossibile vivere nell Bologna degli anni ’70

E così oggi ho scoperto sfogliando Google Reader, in un mal di testa aizzato da campane semi festanti che Mark Linkous era parte della famiglia; cliccando sulla foto troverete un ricordo e una raccolta di video.

It’s aWonderful Life.

Annunci

Dai. Ho bisogno di un bell’album e soprattutto di rompere quella indie-regola per cui il secondo album fa sempre schifo.

A questo giro si cambia, vero?

Se non altro perchè ho consumato gli mp3 nell’iPod a forza di ascoltare “Falling Off the Lavender Bridge”.

Che ti sei trasferito e allo stesso tempo innamorato degli USA l’avevamo abbastanza capito. Così come avevamo capito che questo cambiamento avrebbe influenzato “Life is sweet! Nice to meet you.”

“Marlene” è un bel pezzo e mi piace. Un pò diverso ma sempre con quella tua chitarrina sciolta anche se ce ne hai messa sotto una grintosa.

In tutto questo caro Dev, quello che ti chiedo è semplice: un gran bell’album, diverso dal precedente ma simile nello stile, da poter cantare anche questo quando guido e soprattutto che le canzoni sian tutte belle!

Non mi sembra di chiedere troppo, no?

P.s.: come mai senza occhiali sei uguale a Kanye West?

chi pigia sui tasti

Go Faster

Errore: Twitter non ha risposto. Aspetta qualche minuto e aggiorna la pagina.

Annunci